mercoledì 16 ottobre 2013

Guarda cosa non mi hai preso


Sei ancora in giro?
A delirare i tuoi comodi giudizi?
a covare pensieri inespressi
A nasconderti dietro un dito

Sei così sicura delle tue verità?
Delle tue ipocrite opinioni
Convinta di essere onesta
Invece sei solo scorretta

Sei ancora là?
Con la tua amica repressa
Vi fate comodo a vicenda
Nei vostri viaggi esistenziali

Tu non hai mai saputo
cosa significa amare
Perché non ne sei capace

Tu non hai mai voluto
Egoista e senza carattere
Ero solo ciò di cui avevi bisogno
Per te stessa

Sei ancora convinta?
Che sei la bocca della verità?
Oppure ti sei spaventata
Perché ti sei resa conto
Che non sei capace abbastanza

Sei sempre là a scherzare?
Sei capace solo di quello
Dimentichi così facilmente
I tuoi ricordi sono di comodo

Tu riesci a convivere con lei
Solo perché non hai nulla da giocare
Altrimenti sareste già divise 
Altrimenti avreste già lasciato

Tu giochi solo quando non hai nulla
Nulla da temere.
Nessuna incertezza.
Non hai la forza né il coraggio
Di amare.

Riesci a dormire?
Pensando al tuo domani?
a come agisci?
a come lo fai?

Non sei nemmeno capace
Di lasciare senza fare male
Di volere bene
È pensare a come e meno peggio fare.

Ma...
guarda cosa non mi hai preso.
Guarda cosa non mi hai preso.

lunedì 14 ottobre 2013

Il finto acrobata


L'acrobata nel suo mestiere lo sa
Che la presa deve essere forte
L'impegno costante
Mente pronta e cosciente

La concentrazione ce l'ha e se non l'ha che sarà?

L'acrobata sale sul trapezio
Gli applausi del pubblico
Pronto per saltare
E ciò che deve, in fondo è il suo mestiere

La consapevolezza c'è l'ha ma se non l'ha che sarà?

L'acrobata dondola prende spinta
Lascia le mani dal trapezio
Si gira con un balzo
Con slancio arriva all'altro

Sicuro la rete c'è e se non c'è guarda me!!!!!

Sicuro che non salto
Non provo, passo a un altro
Il rischio è troppo alto
E se cado non risalgo poi muoio poi piango e poi piango e poi piango......

e più sicura la rete
lui non vuole rischiare
Ma lui vuole gli applausi ma salvare le apparenze

Ma che numero è se la rete li c'è? Che cos'è, forse un bluff?

L'acrobata riesce nel suo numero
Ma non sarà il più bravo al mondo
così son bravi tutti
La bravura e nei suoi trucchi

Ma se non rischi non fai e se fai, ce la fai?

 

sabato 12 ottobre 2013

Il sotterraneo


Schiacciata dal senso di colpa affondo
il mio inconscio conferisce potere al mio affanno
mentre interminabili e immobili gli anni vanno
alberga in me la colpa che mi scinde in due

Parla una voce muta di cose che tu non provi
parla e mi gela il cuore per la morta speranza,
stupida io perchè ne sapevo abbastanza,
per evitarmi false speranze e dolori novi

Sì, potevo evitare ciò che il cuor m’ha regalato
la mia pazzia, ingenuità le budella mi hanno leso
ed ora che conosco la verità che sapevo
i miei rimorsi i danni non han pagato

E quando soffro il piacere sale
è come scontare la pena dovuta
di una storia che sapevo non poteva esser mai vissuta
responsabile io mi lascio annegare.