mercoledì 13 novembre 2013

Brutto sogno


Ho la testa pesante,
leggere non mi sta aiutando.
Dovrei andare a correre domattina
per scaricare lo stress e te con lui.

Quando nulla è chiaro
succedono cose brutte,
tutto è incomprensibile
infatti sto parlando con un muro
che mi suggerisce
di lasciare e chiudere la porta.

Ma quale porta?
dentro questa stanza c'è n'è una per parete
e io non so quale prendere,
forse perché non sono pronta
per scoprire altri posti fuori di qui.

Le mattonelle a scacchi bianche e nere
stanno perdendo la loro logica geometrica
come te in fondo, distorte ai miei occhi ora
ed una ad una si frantumano sotto i miei piedi.

Quando si rompe il cuore
non c'è più altro da rompere.
Uscirò, dalla stanza angosciante, angosciata
perché tutte queste follie mi fanno paura.

Esco dalla prima porta e corro
cercando di trovare una via velocemente
perché qui io non voglio più rimanere.
Ma è come stare su un tapis roulant,
sto correndo ma ferma sempre nello stesso punto.
È un po come cercare di raggiungerti.
È un po come cercare di capirti.

Poi mi sveglio. Sudata.
Tutto è immobile nella mia camera
ma non posso avere il classico sollievo
di chi si accorge che è stato solo un brutto sogno.
Io mi giro nel letto, volto la testa.
E tu non ci sei più.

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