quando dallo specchio ho visto
che al posto delle mie
avevo orecchie bianche da coniglio.
Mi sono avvicinata per vedere dentro
e ho intravisto meravigliose cose,
decisi di entrare nello specchio.
Come per magia mi sono trovata
in una tana alquanto familiare.
Appese alle pareti c'erano post it,
mie foto vecchie e lettere
e ho cominciato a curiosare.
In un post it c'era scritto:
"Sorridi quando mi pensi"
Era una frase detta ad un caro amico
la cui amicizia si è rotta in seguito
per motivi che neanche ricordo più.
Mi era rimasta solo indifferenza
e leggendo quella frase col senno di poi
mi sono resa conto che ero stata io
a spezzare il legame che ci univa.
Non avevo più voluto rivederlo.
Poi mi sono voltata
c'era una foto con mia nonna,
non ricordavo qaundo era stata scattata
ma in quell'istante mi tornò in mente
che un attimo prima lo scatto
le avevo risposto male
convinta di aver ragione
Ripensandoci ora
ero stato solo un mio capriccio.
Non avevo mai chiesto scusa.
Ero entrata nella tana
con la leggerezza d'animo
di chi crede di essere
a posto con la coscienza.
Invece quel posto,
nascosto dietro lo specchio,
mi stava mettendo di fronte alle mie colpe.
Gironzolando notai una scrivania,
sopra, aperta, una lettera d'amore
scritta da me: "sarò sempre la tua stella".
All'istante realizzai
che fino ad un secondo prima
io stavo odiando il destinatario.
Non avevo più voluto amare.
Ero entrata
con la presunzione di aver fatto
e detto molte cose giuste
invece frugando nella tana
il mio cuore si stava stringendo.
Più guardavo
più ricordavo cose di cui ero convinta
aver chiuso per sempre.
Osservavo situazioni
che non avrei voluto più vedere.
E una domanda mi risuona nella testa:
"Ora che sono entrata nella tana,
potrò mai far finta di non averla mai visitata?"
Non sarei mai dovuta entrare.
O forse si.

Nessun commento:
Posta un commento
Cosa ne pensi?